Counseling Centro di Ascolto

 

ATTUAZIONE COUNSELING CENTRO DI ASCOLTO: UNA RELAZIONE DI AIUTO
a cura del dr. Fausto Maffei

 

 

Il COUNSELING, è una relazione di aiuto, il cui obiettivo è il miglioramento della qualità di vita del cliente, sostenendo i suoi punti di forza e le sue capacità di autodeterminazione.
Il counselor non offre soluzioni né consigli, non interpreta e non giudica, ma accompagna il cliente attraverso un cammino di sperimentazione, creatività, responsabilità e consapevolezza, alla ricerca di comportamenti più adeguati alla sua situazione.
Il counselor non è uno psicoterapeuta, non fa diagnosi.

 

Il suo lavoro, a differenza di quello dello psicologo e dello psicoterapeuta, si orienta non sulla patologia, sulla malattia, ma sulla parte sana della persona. Fa partire il cliente da quelle che sono le sue risorse interne, aiutandolo a individuarle e ad utilizzarle.
Non cura, ma aiuta le persone ad aiutarsi, sostiene, accompagna, affianca la persona dentro una relazione autentica. Counselor e cliente sono su di un piano paritario. Condizione intermedia fra l’assenza di aiuto, che condanna alla solitudine, e la psicoterapia, il counseling riconosce al cliente le potenzialità necessarie per risolvere i propri problemi dopo averne maturato piena consapevolezza.
Ogni persona ha dentro di sé tutte le risposte ai suoi bisogni, ma le ha in parte dimenticate o sono state nascoste, schiacciate da condizionamenti sociali e dai vissuti personali.

 

 

La figura professionale del counselor è nata negli anni Trenta in America. In Italia oggi è disciplinata dalla Legge 4/2013, con funzioni e ruoli specifici.
Da queste premesse è nato il centro di ascolto, uno spazio di riflessione, un ambiente protetto, in cui le persone possono confrontarsi con un counselor, essere ascoltate ed eventualmente concordare l’inizio di un percorso, nel quale esplorare difficoltà relative a processi evolutivi, fasi di transizione, stati di crisi e rinforzare capacità di scelta o di cambiamento.
Un percorso in cui affrontare un disagio, un evento traumatico, un lutto, una violenza, una malattia, un difficile momento in famiglia, sul lavoro, nelle relazioni sociali ed affettive, un cambiamento personale o professionale, una decisione importante da prendere, un problema da risolvere o più semplicemente la voglia di stare bene con se stessi e con gli altri.
La persona che si rivolge al counselor non è una persona malata, affetto da una patologia dichiarata, ma è semplicemente un individuo che ha bisogno di non sentirsi solo in alcuni momenti complessi o di transizione della sua vita. Il Counselor si rivolge al singolo, alle famiglie, a gruppi.

 

Inoltre, nel caso se ne riscontri la necessità, si orienta il cliente verso servizi più idonei alla risoluzione del proprio problema.
Sono già stati definiti due progetti, che seguono questa filosofia e riguardano la possibilità di liberarsi da alcune dipendenze: il fumo ed il gioco d’azzardo. Sono indirizzati anche a familiari e amici che ritengono di avere bisogno di un sostegno nella ricerca di strade e comportamenti adeguati per se stessi e nei confronti delle persone a loro vicine con queste dipendenze.

 

Per saperne di più è sufficiente rivolgersi al Centro di Ascolto di Co.Me.Te.